Le 10 spiagge più belle della Riviera Albanese | Guida 2025

Se hai mai sognato di scoprire una costa mediterranea prima che arrivino le folle – dove le scogliere selvagge incontrano acque cristalline e le spiagge segrete sussurrano ancora avventura – allora la Riviera Albanese ti sta chiamando. Situata lungo il Mar Ionio, questa spettacolare fascia del sud dell’Albania è costellata di spiagge che spaziano da vivaci paradisi in stile isola a calette nascoste raggiungibili solo a piedi o in barca.

Le abbiamo visitate tutte di persona – scottati dal sole, scalzi e felicemente persi – per portarti la nostra top 10 delle spiagge preferite. Alcune sono famose, altre probabilmente non le hai mai sentite nominare, ma tutte ci hanno lasciato senza parole per motivi diversi.

Che tu voglia fare snorkeling con i pesci in acque calme e limpide o semplicemente sdraiarti su una spiaggia silenziosa ascoltando il suono delle onde, questa guida ti aiuterà a trovare il tuo angolo perfetto sulla Riviera.

Tuffiamoci insieme.

Riviera Albanese

Baia dell’Acquario – Fare snorkeling in un acquario naturale

Nascosta tra le spiagge di Jalë e Livadhi, la Baia dell’Acquario è una piccola insenatura che porta davvero bene il suo nome – sembra di fare snorkeling in un grande acquario all’aperto. L’acqua è cristallina, i ciottoli lisci e i pesci guizzano tra le rocce, rendendola una meta perfetta per gli amanti della natura. Circondata da basse scogliere e pini, la baia forma una piscina turchese che si trasforma rapidamente in blu profondo: perfetta per nuotare, fare snorkeling o tuffarsi in sicurezza. È raramente affollata e dà sempre la sensazione di un luogo segreto, anche se si trova a pochi minuti di cammino da Jalë o raggiungibile tramite un sentiero sterrato o in kayak da Livadhi. Porta con te maschera, pinne e uno snack – qui non troverai servizi, solo bellezza pura.

Raggiungere la baia fa parte dell’avventura: da Jalë segui una breve strada sterrata e poi un sentiero in discesa di circa 400–500 metri. In alternativa, da Livadhi puoi arrivare a piedi, in bici o anche in fuoristrada lungo una pista costiera. Oppure, per un’esperienza più rilassata, prendi un kayak da una delle due spiagge e scivola in questo santuario naturale.

È una di quelle spiagge che abbiamo scoperto solo grazie al passaparola – e ci siamo subito pentiti di non avere portato più tempo e una fotocamera impermeabile.

👉 Come arrivare: da Jalë (breve sentiero) o da Livadhi (fuoristrada o percorso in bici); raggiungibile anche in kayak.
👉 Cosa fare: snorkeling tra i pesci, relax sui ciottoli caldi, tuffi (in sicurezza!) o esplorare i sentieri costieri collegati.

Spiaggia di Borsh – Serenità sulla costa più lunga della Riviera

Estesa per oltre 7 chilometri, la Spiaggia di Borsh è la striscia di sabbia e ciottoli più lunga e ininterrotta della Riviera Albanese – eppure, nonostante la sua ampiezza, non risulta mai affollata. Alle sue spalle si trovano uliveti e alberi di agrumi, mentre dolci colline incorniciano l’orizzonte, offrendo un senso di pace e spazio. Che tu preferisca sdraiarti vicino a un beach bar o sotto l’ombra di un ulivo, Borsh invita a rallentare e respirare.

L’acqua qui è fresca, profonda e cristallina – perfetta per una nuotata rilassante o un tuffo rigenerante dopo una passeggiata sul mare. Sopra il villaggio non perdere il Castello di Sopot, un’antica fortezza con viste panoramiche e tracce bizantine, veneziane e ottomane. Puoi anche visitare i frantoi locali e degustare l’olio d’oliva di Borsh, famoso per il suo sapore intenso e speziato – un promemoria che questo villaggio è profondamente legato alla tradizione.

Ciò che rende Borsh davvero speciale non è solo la sua bellezza naturale, ma la pace che trasmette. È uno di quei luoghi rari dove puoi ascoltare i tuoi pensieri – o scegliere di non farlo affatto.

👉 Come arrivare: 25 km a sud di Himarë o 20 km a nord di Saranda, facilmente raggiungibile in auto o autobus.
👉 Cosa fare: Nuotare, passeggiare lungo la costa, salire al castello, degustare olio d’oliva locale, gustare agnello grigliato in una taverna sul mare.

Baia di Bristan – Un paradiso selvaggio per gli avventurosi

Se sei un viaggiatore che cerca la bellezza autentica, lontano dalle folle, la Baia di Bristan (nota anche come “Baia dell’Orso”) è il tuo tesoro nascosto. Incastonata tra le scogliere del Promontorio di Karaburun, questa insenatura incontaminata regala solitudine, acque turchesi e un contatto profondo con la natura. Niente bar, niente ombrelloni – solo il suono delle onde, il profumo dei pini e un mare così limpido da sembrare irreale.

Raggiungerla è metà del divertimento: puoi partecipare a un’escursione in barca da Vlorë per una breve sosta di nuoto oppure affrontare un sentiero moderato di circa 8,5 km da Orikum attraverso un paesaggio selvaggio. Noi abbiamo scelto la camminata – e ogni passo in salita è stato ripagato dal momento in cui la baia è apparsa davanti ai nostri occhi, scintillante come uno zaffiro incastonato tra le rocce.

Qui non ci sono servizi, quindi vieni preparato e lascia il luogo così come lo hai trovato. È uno di quei posti che ricorderai non per ciò che hai fatto, ma per come ti ha fatto sentire: libero, calmo e completamente presente.

👉 Come arrivare: in barca da Vlorë o a piedi (~8,5 km per tratta) da Orikum/Pashaliman.
👉 Cosa fare: Nuotare, fare snorkeling, esplorare le grotte marine, campeggiare sotto le stelle, disconnettersi da tutto.

Spiaggia di Filikuri – Una caletta nascosta a pochi minuti dalla città

A sud della spiaggia di Potam si trova Filikuri, una piccola mezzaluna di ciottoli bianchi abbracciata da alte scogliere e pendii ricoperti di pini. Anche se è molto vicina al centro, raggiungerla dà la sensazione di entrare in un mondo segreto. Senza accesso diretto in auto e racchiusa da pareti rocciose su entrambi i lati, Filikuri è raggiungibile solo via mare o tramite un sentiero impegnativo – ed è proprio questo che la rende così tranquilla.

La maggior parte dei visitatori noleggia un kayak o una piccola barca da Potam e pagaia intorno al promontorio roccioso. I più avventurosi possono invece affrontare il ripido sentiero che scende dalla collina. In un tratto c’è persino una corda fissata alla roccia per aiutare nella discesa – breve ma che richiede attenzione. Assicurati di indossare scarpe comode e di portare solo l’essenziale: il percorso non è segnalato.

👉 Come arrivare: in kayak o barca da Potam (10–15 minuti) oppure a piedi tramite un sentiero non segnato con discesa assistita da corda.
👉 Cosa fare: nuotare, fare snorkeling, fare un picnic, tuffarsi dalle scogliere e godersi la pace assoluta.

Baia di Sant’Andrea – Sabbia, silenzio e isolamento assoluto

La Baia di Sant’Andrea (Gjiri i Shën Andreas) non è un luogo facile da raggiungere – ed è proprio questo che la rende così speciale. Nascosta tra Palasë e Karaburun, questa baia a forma di mezzaluna offre sabbia bianca e soffice (una rarità in Albania), acque turchesi e una tranquillità totale. Incorniciata da scogliere calcaree spettacolari, la spiaggia è completamente incontaminata – senza edifici, strade o tracce di vita moderna.

Ci sono due modi principali per arrivarci: a piedi o via mare. Il più popolare è un’escursione costiera panoramica di circa tre ore da Palasë, lungo un sentiero che serpeggia tra le scogliere con viste mozzafiato sull’Ionio. Chi preferisce il mare può noleggiare una barca privata da Dhërmi o Palasë quando le condizioni sono calme. È possibile anche in kayak, ma solo per chi ha esperienza e buona preparazione fisica – il tragitto è lungo e il mare qui può essere imprevedibile.

Quando l’abbiamo visitata, le uniche impronte sulla sabbia erano le nostre. È una di quelle spiagge che ti fanno sentire un esploratore – solo con il vento, le onde e l’orizzonte infinito davanti.

👉 Come arrivare: escursione di circa 3 ore da Palasë; in motoscafo da Dhërmi o Palasë; in kayak solo per esperti.
👉 Cosa fare: nuotare in acque vivide, esplorare la grotta marina, prendere il sole sulla sabbia morbida, fare trekking panoramico.

Baia di Grama – Iscrizioni antiche e paradiso turchese

La Baia di Grama (Gjiri i Gramës) è una delle spiagge più spettacolari e ricche di storia di tutta l’Albania – un luogo dove la bellezza naturale incontra le eco dell’antichità. Circondata da imponenti scogliere calcaree e accessibile solo via mare o tramite un lungo trekking, questa baia isolata offre acque turchesi, ciottoli lisci e un’atmosfera quasi sacra. C’è anche un piccolo ristorante dove gustare piatti e bevande locali.

Ciò che rende unica Grama sono le iscrizioni scolpite nella roccia: oltre 1.500 incisioni antiche, lasciate da marinai fin dal III secolo a.C., sono ancora visibili sulle pareti della scogliera. Si tratta di preghiere, nomi e dediche agli dèi del mare – una sorta di “graffiti” storici di chi cercava rifugio nelle sue acque tranquille. Camminando lungo la baia, potrai ancora distinguere iscrizioni in greco, latino e persino scritte moderne, testimonianza di secoli di passaggi.

Arrivarci è parte dell’esperienza. La maggior parte dei visitatori sceglie un’escursione in barca da Dhërmi o Himarë – l’unico modo pratico, a meno che tu non sia un escursionista esperto pronto per un trekking di 6 ore o più da Llogara o Palasë. Quando siamo arrivati in barca, siamo rimasti in silenzio per un momento, guardando le scogliere e immaginando le navi romane ormeggiate nello stesso luogo.

👉 Come arrivare: escursione giornaliera in barca da Dhërmi o Himarë (dipende dal meteo); trekking lungo da Palasë o Llogara (6–7 ore).
👉 Cosa fare: nuotare in acque di un blu surreale, esplorare le incisioni antiche, prendere il sole, fare escursioni panoramiche, campeggiare sotto le stelle.

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo completo: Baia di Grama: tra le 50 spiagge più belle d’Europa nel 2025

Spiaggia di Gjipe – Dove il canyon incontra il mare

La Spiaggia di Gjipe è uno di quei luoghi che sembrano usciti da una cartolina e ti chiedi se siano davvero reali. Situata alla foce di un maestoso canyon, Gjipe unisce il meglio della montagna e del mare – scogliere imponenti, sabbia fine e acque cristalline che sfumano dal verde smeraldo al blu profondo.

L’unico modo per raggiungere Gjipe è a piedi o in barca, e questo è proprio ciò che la mantiene incontaminata. La maggior parte dei visitatori percorre un sentiero di circa 30 minuti dal parcheggio vicino al Monastero di San Teodoro, scendendo lungo un cammino sterrato circondato da ulivi e viste sul mare. Altri arrivano in kayak o motoscafo da spiagge vicine come Jale o Dhërmi. In entrambi i casi, il momento in cui il canyon si apre e la spiaggia appare davanti a te è indimenticabile.

Oltre al nuoto e al relax, Gjipe è un paradiso per gli amanti dell’avventura. Puoi esplorare il canyon, dove le pareti rocciose si innalzano drammaticamente e i massi creano un sentiero naturale verso l’interno. Le pareti sono attrezzate con vie di arrampicata per chi vuole scalare la roccia calcarea, e se sei fortunato potresti persino vedere degli slackliner attraversare il canyon sospesi su una corda – uno spettacolo unico in questo paesaggio selvaggio.

Sulla spiaggia c’è un piccolo bar stagionale e un’area camping ben organizzata, con tende già pronte all’uso – perfetta se vuoi passare la notte sotto le stelle, cullato dal suono delle onde che risuonano nel canyon.

Noi siamo arrivati di buon mattino, solo con uno zaino e tanta curiosità – e siamo ripartiti con la pelle dorata dal sole, le gambe stanche e un nuovo posto preferito nel cuore.

👉 Come arrivare: sentiero di 30 minuti dal parcheggio sulla strada Dhërmi–Vuno; oppure in barca o kayak da Jale o Dhërmi.
👉 Cosa fare: nuotare, esplorare il canyon, arrampicare, fare slackline, andare in kayak o campeggiare con tutti i comfort.

Baia di Kakome – Una fuga vasta e silenziosa

La Baia di Kakome è una delle spiagge più grandi e tranquille della Riviera Albanese – un ampio arco di sabbia bianca e fine, bagnato da acque turchesi e circondato da colline verdi che avvolgono la baia in un silenzio totale. Nonostante il suo scenario da cartolina, Kakome rimane sorprendentemente calma, grazie all’accesso limitato e alla quasi totale assenza di strutture turistiche.

Un tempo zona militare riservata, conserva ancora alcune tracce di quel passato – come un vecchio molo e strutture in cemento ai margini. Ma la natura ha ripreso il sopravvento. La spiaggia si estende per centinaia di metri, ideale per famiglie, giochi da spiaggia o semplicemente per stendere un telo e sentirsi soli di fronte al mare Ionio.

Anche se tecnicamente è raggiungibile tramite una strada sterrata da Saranda (circa 13 km), l’accesso via terra è spesso bloccato o soggetto a restrizioni. Il nostro consiglio: raggiungila in barca da Saranda. È più sicuro, più panoramico e ti evita il rischio di trovare la strada chiusa. La maggior parte dei capitani dei taxi boat a Saranda conosce le condizioni aggiornate giorno per giorno – chiedi sempre prima di partire.

Ciò che ci ha colpito di più è stato il silenzio – niente musica alta, niente folle. Solo il suono leggero delle onde, il fruscio delle piante e la sensazione di trovarsi in un luogo che il tempo ha dimenticato.

👉 Come arrivare: in barca da Saranda (15–20 minuti); via terra solo se confermata accessibile – chiedi ai locali.
👉 Cosa fare: nuotare in acque basse, fare snorkeling tra le rocce, esplorare grotte marine, fare picnic in tranquillità.

Spiaggia di Krorez – Due baie gemelle di bellezza incontaminata

La Spiaggia di Krorez (Gjiri i Krorëzës) è uno di quei luoghi che ti fanno chiedere come sia possibile che sia ancora così intatto. Situata tra Saranda e Himarë, è accessibile solo via mare o tramite un sentiero escursionistico – ed è proprio questo che la mantiene selvaggia e silenziosa. La spiaggia è composta da due baie gemelle, separate da una roccia centrale, entrambe con sabbia chiara e acque così limpide da brillare di verde smeraldo e turchese.

Alle spalle, colline coperte di pini e nessuna costruzione permanente. Krorez sembra un rifugio mediterraneo fermo nel tempo. In estate, si trovano solo un paio di piccoli chioschi che servono bevande fredde e snack leggeri, ma il vero lusso qui è lo spazio, il silenzio e il paesaggio.

La maggior parte dei visitatori arriva con escursioni in barca da Saranda – un viaggio panoramico di circa 30–45 minuti. Per i più avventurosi, esiste anche un trekking di circa due ore da Lukova, che attraversa un paesaggio costiero mozzafiato con piccole spiagge nascoste lungo il cammino. Un’esperienza imperdibile per chi ama l’avventura e la natura autentica.

Noi ci siamo arrivati in barca, ma ascoltando i racconti degli escursionisti abbiamo deciso che torneremo un giorno con lo zaino in spalla.

👉 Come arrivare: in barca da Saranda; oppure a piedi da Lukova (circa 2 ore con soste panoramiche).
👉 Cosa fare: nuotare, fare snorkeling, rilassarsi su entrambe le spiagge, esplorare grotte marine, fare trekking costiero.

Spiaggia di Ksamil – La cartolina tropicale della Riviera Albanese

La Spiaggia di Ksamil è spesso il primo nome che si sente nominare parlando della Riviera Albanese – e con buone ragioni. Sabbia bianca e fine, acque turchesi che brillano al sole e isolotti verdi a pochi metri dalla riva: sembra più una destinazione caraibica che balcanica. È una di quelle spiagge che ti fanno fermare, sorridere e dire “wow”.

Situata all’estremo sud dell’Albania, a soli 15 minuti da Saranda e di fronte all’isola di Corfù, Ksamil è facilmente accessibile e ben attrezzata, ma conserva ancora il suo fascino naturale. Quattro piccole isole sorgono di fronte alla costa, due delle quali collegate da una lingua di sabbia – perfette per nuotare o raggiungerle in kayak. Le acque basse e calme la rendono ideale per le famiglie, mentre gli amanti dello snorkeling e del kayak troveranno fondali ricchi e limpidi.

Attenzione: Ksamil può diventare molto affollata in alta stagione (luglio–agosto). Per godere della sua bellezza in tranquillità, ti consigliamo di visitarla tra aprile–maggio o settembre, quando il clima è ancora caldo, il mare piacevole e l’atmosfera più rilassata.

Un altro motivo che la rende speciale è la sua vicinanza al Parco Nazionale di Butrinto, patrimonio UNESCO. Dopo una mattinata in spiaggia, puoi esplorare le antiche rovine romane e greche, camminando tra anfiteatri, templi e strade lastricate di storia.

Noi ci siamo tornati più volte – e ogni volta la vista delle isole che brillano al sole ci ha lasciato senza fiato.

👉 Come arrivare: autobus da Saranda (15 minuti, ~100 lek); oppure via Corfù (traghetto + breve tragitto in auto).
👉 Cosa fare: nuotare, andare in kayak fino alle isole, fare snorkeling, gustare pesce fresco, visitare le rovine di Butrinto.

Dalla tranquillità blu della Baia di Bristan alla perfezione tropicale di Ksamil, la Riviera Albanese offre molto più che semplici spiagge – offre esperienze. Che tu stia facendo trekking verso una caletta nascosta, pagaiando verso un isolotto silenzioso o semplicemente sorseggiando un caffè con i piedi nella sabbia, c’è un angolo di questa costa che parlerà direttamente alla tua anima.

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