Con una storia che si estende per oltre 2.600 anni, Durazzo è una delle città più antiche del Mediterraneo e il suo straordinario patrimonio culturale sta finalmente ricevendo l’attenzione che merita. I visitatori non vengono più solo per il mare e la sabbia, ma per ammirare il più grande anfiteatro romano dei Balcani, esplorare i resti delle antiche terme e passeggiare lungo mura che hanno resistito a secoli di dominazioni. Grazie a nuovi investimenti, guide professionali e progetti di restauro in corso, Durazzo si sta trasformando in un vero centro del turismo culturale in Albania.

L’Anfiteatro di Durazzo – Il simbolo dell’antica città
Se c’è un monumento che rappresenta al meglio l’antico splendore di Durazzo, è senza dubbio il Anfiteatro Romano. Costruito all’inizio del II secolo d.C. durante il regno dell’Imperatore Traiano, questa arena ellittica è la più grande dell’Albania e una delle più imponenti dei Balcani. Con una capacità di oltre 15.000 spettatori e gradinate di pietra alte più di 20 metri, ospitava spettacolari giochi gladiatori e cerimonie pubbliche.
Oggi, dopo decenni di scavi, restauri e interventi di conservazione, l’Anfiteatro di Durazzo è diventato il simbolo della città e una delle attrazioni principali, visitata ogni anno da migliaia di turisti. Solo nel 2024, oltre 30.000 persone hanno esplorato questo sito, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente. All’interno, una sorpresa affascinante: una cappella bizantina nascosta, decorata con mosaici rari, aggiunge un tocco unico all’esperienza.
Il Piano Integrato di Gestione Archeologica e un progetto internazionale guidato dallo studio di architettura Stefano Boeri Architetti mirano a rendere questo sito il fulcro di un nuovo percorso culturale che collegherà i principali monumenti di Durazzo con il porto e il lungomare. Non sorprende quindi che il Ministro della Cultura lo abbia definito “il simbolo dell’antico splendore della città che deve tornare al centro dell’attenzione dei visitatori.”




Le Terme Romane – Una finestra sulla vita quotidiana dell’antica Roma
A pochi passi dalla piazza centrale di Durazzo, sotto il Palazzo della Cultura, si trova uno dei tesori archeologici più affascinanti della città: le Terme Romane. Scoperte nel 1960 e risalenti al I secolo d.C., queste terme pubbliche testimoniano in modo vivido la vita urbana dell’epoca romana. Con ambienti come il tepidarium (stanza tiepida), il frigidarium (stanza fredda) e mosaici con motivi geometrici, il sito offre un’esperienza unica per gli appassionati di antichità.
Dopo decenni di chiusura, le Terme Romane sono state restaurate e riaperte nel 2015 grazie a una collaborazione internazionale tra istituzioni albanesi, università francesi e il Comune di Durazzo. Oggi l’accesso è gratuito e i visitatori possono osservare da vicino il sistema di riscaldamento a ipocausto e i dettagli architettonici che rivelano l’avanzata ingegneria dell’antica città.
Per i viaggiatori curiosi della vita quotidiana del passato e non solo dei monumenti, le Terme Romane sono una tappa imperdibile.
Il Foro Bizantino – Una piazza in attesa di rinascita
Nascosto tra edifici moderni nel centro di Durazzo, il Foro Bizantino, noto anche come Rotonda, è uno dei monumenti più suggestivi della città. Costruito nel VI secolo durante i regni degli imperatori Anastasio e Giustiniano, questa piazza circolare con colonnati di marmo e un podio centrale era il cuore pubblico della città bizantina. Luogo di incontro, commercio e cerimonie, conserva ancora oggi tracce visibili di un’epoca straordinaria, anche se non è facilmente accessibile.
Attualmente il Foro è chiuso al pubblico a causa di difficoltà legate al terreno e all’infrastruttura urbana, ma esistono piani per integrarlo nella rete dei siti turistici cittadini. Il progetto del Parco Archeologico di Durazzo, disegnato da studi internazionali come Stefano Boeri Architetti e SON Architects, mira a restaurarlo e renderlo accessibile e ben interpretato per i visitatori.
Una volta completati gli interventi, il Foro Bizantino potrà diventare una delle principali attrazioni culturali di Durazzo: un ponte simbolico tra l’antichità e il Medioevo che riflette la continuità storica della città.




La Fortezza di Durazzo e la Torre Veneziana
Camminando tra le vie della città vecchia di Durazzo, lo sguardo viene subito attratto dalle imponenti mura che circondano il centro storico: ciò che rimane della maestosa Fortezza di Durazzo. Costruita e ricostruita nei secoli da imperatori bizantini, governatori veneziani e successivamente dagli ottomani, questa struttura difensiva è un mosaico vivente della storia politica e militare della città.
Le massicce mura di mattoni e pietra un tempo raggiungevano i 18 metri di altezza e circondavano l’intera città antica. Oggi, le sezioni meglio conservate — come quelle vicino al Museo Archeologico e al Muro dell’ex deposito militare — sono accessibili al pubblico e offrono un’occasione unica per camminare nella storia.
All’ingresso della città vecchia si distingue un altro monumento simbolico del XV secolo: la Torre Veneziana, una torre difensiva circolare costruita dai veneziani su fondamenta bizantine. Con un diametro di 16 metri e un aspetto imponente, oggi è uno dei punti panoramici più fotografati di Durazzo. I lavori di restauro e i piani per la sua riapertura fanno parte di una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.
Queste strutture difensive non sono solo antiche pietre: sono la testimonianza duratura di una città che ha resistito a terremoti, invasioni e infinite trasformazioni, senza mai perdere la propria identità.




Sfide e Piani Futuri
Con l’aumento dell’interesse per i siti storici di Durazzo, la loro gestione resta una sfida complessa. La città affronta ancora problemi legati alla mancanza di infrastrutture protettive, allo sviluppo urbano non controllato e alla necessità di manutenzione continua. Tuttavia, negli ultimi anni, l’impegno istituzionale è diventato sempre più visibile.
Il Piano Integrato di Gestione Archeologica, una collaborazione tra il Ministero della Cultura e la Fondazione Albanese-Americana per lo Sviluppo (AADF), rappresenta un passo decisivo. Il progetto mira non solo a restaurare fisicamente i monumenti, ma anche a integrarli nella vita urbana e a contribuire allo sviluppo economico della città. Tra gli interventi previsti: la creazione di percorsi culturali che collegheranno i principali siti — come l’Anfiteatro, le Terme Romane e il Foro Bizantino — oltre al miglioramento della segnaletica e delle informazioni per i visitatori.
Inoltre, progetti firmati da architetti di fama internazionale, come Stefano Boeri Architetti, porteranno un approccio moderno alla conservazione e interpretazione del patrimonio, trasformando Durazzo in un museo a cielo aperto dove la storia si fonde armoniosamente con l’esperienza contemporanea del visitatore.
Un patrimonio che ispira – Condividi i tesori storici di Durazzo
Il crescente numero di visitatori ai siti storici di Durazzo non è una coincidenza: riflette un risveglio culturale e un rinnovato interesse per il suo straordinario patrimonio. Dall’eterno Anfiteatro alle Terme che raccontano la vita quotidiana dell’antichità, fino alle mura e torri che evocano secoli di difesa e trasformazione — Durazzo ha molto da raccontare.
Se questo articolo ti ha aiutato a scoprire un lato diverso della città, condividilo con i tuoi amici. Ogni nuovo visitatore diventa un custode del nostro patrimonio culturale.
🌍 Pronto a partire? Visita Durazzo nel 2025 e lasciati affascinare dalla sua storia vivente.

